www.uzak.it - ISSN 2039-800X
Periodico online di cultura cinematografica
Diretto da Luigi Abiusi
anno XVII | Uzak 52/53 | primavera/estate 2026

risultati per tag: Cose mai viste


  • altQuale peso incunea i sensi sino allo sgretolamento? E quale l'elettricità che scossa, squassa e conclude macerando?
    In Haemoo le forme umane si brutalizzano catatoniche, precipitano in una perdita di coscienza, rovesciano in abusi di sangue. Nei muscoli una paralisi malata, nel cuore un moltiplicarsi di crepe: si attraversa il disordine e si giunge all'immondo. Diretto da Shim Sung-bo, basato sulla strage del 2001 della Taechangho, il film registra la traversata verso la Corea del Sud di un equipaggio di pescatori alle prese col trasporto, e la conseguente morte per asfissia di 25 immigrati.


  • altIl nero è un problema. Rappresentare il nero è un problema, lo è stato e lo è nel cinema, lo è nella fotografia, lo è anche nella stampa dei disegni, delle graphic novel. È un problema perché ancora oggi non si riesce ad assorbire la totalità della radiazione luminosa, quindi non si riesce a rappresentarlo. Ma più che un problema di rappresentazione è necessario capire il nero come questione sociale, perché la percezione dei colori è una questione sociale, trasformando il lavoro sul nero come un lavoro sulle parole e sul concetto. Ed ecco che il nero diventa un contorno, una forma che delimita un qualcosa, il tratto di una scritta, o il contorno di un volto. Scostarsi dalla bicromia bianco/nero è allontanarsi dall’essenza del tratto e della comunicazione, in favore di qualcos’altro che complica, che rende la comunicazione stessa incomprensibile.


  • germanLa spedizione di un gruppo di scienziati sul pianeta Arkanar, praticamente una copia della Terra, ferma al medioevo. Devono agire in incognito per cercare di favorire il progresso della popolazione locale e salvare gli intellettuali dalle persecuzioni, senza però commettere violenze o uccidere. Ma uno degli osservatori, Don Rumata, si spinge oltre…

  • altIl 14 settembre 2012 la nave da crociera Adventure of the Seas avvista, nella tratta di mare che separa la costa nordafricana e la Spagna, un gommone in avaria carico di migranti partiti dall’Algeria. Una storia “d'ordinaria migrazione” che il passeggero Terry Diamond decide di filmare. Ciò che ne ricava è una ripresa, in bassa risoluzione, di 3 minuti e 36 secondi che poi caricherà su YouTube.


  • alt«La questione al centro di Heart of a Dog è: che cosa sono le storie? Come sono fatte e come sono raccontate? Dall’inizio alla fine mi ha guidato lo spirito di David Foster Wallace, il cui “ogni storia d’amore è una storia di fantasmi” è stato il mio mantra.»



  • «Si ode a sera lo stridio dei pipistrelli.
    Due morelli saltano sul prato.
    L'aceto roso fruscia.
    Al viandante appare la piccola osteria.
    Delizioso il vin nuovo con le noci.
    Delizioso: vacillare ebbro nel bosco che si oscura.
    Tra i rami neri suonano campane tristi.
    Sul viso goccia la rugiada».

    (Georg Trakl)


  • Hors_Satan_defLe gars è un vagabondo, un uomo al di là del bene e del male. Elle è una ragazza che lo segue fedelmente tra i sentieri della Costa d’Opale, luogo dei loro devoti pellegrinaggi. Bruno Dumont, giunto al settimo lungometraggio, sembra riallacciarsi alle dinamiche del lavoro più sperimentale e defilato della sua filmografia:Twentynine Palms. Ma l’infelice pellicola presentata a Venezia quasi dieci anni fa è uno scialbo ricordo. Il registro è cambiato, le idee appaiono più solide: siamo, probabilmente, davanti al capolavoro del regista francese.

  • altDel che cosa sia, alla fine, il desiderio per un corpo, Wakamatsu ne ha fatto visione e immagine sino al limite attraverso il quale il corpo scompare. Nella sua produzione, terminata nel 2012 a causa di un incidente, il finale è etereo, in Hotel Blu Kaien tutto ruota attorno all'immagine pura di un corpo, il corpo di Rika, donna immagine, appunto, priva di parola e di volontà che aleggia in virtù degli spettri che da sempre invadono il mondo letterario e cinematografico.


  • «Non c'è dentro, né spirito, né fuori o coscienza, nient'altro che il corpo così come lo si vede, un corpo che non cessa di essere, anche quando cade l'occhio che lo vede. E questo corpo è un fatto». (A. Artaud)





  • hukkle3Hukkle è una parola onomatopeica che imita il singhiozzo. È il singhiozzo di un uomo anziano che scandisce come un metronomo il ritmo dell’esistenza di un intero piccolo universo rurale, autosufficiente, composto da microcosmi altrettanto autosufficienti. Tra questi, quello degli uomini toccato da morti misteriose, tra loro collegate da un apparentemente innocuo scambio di bottigliette che passano di mano in mano tra le anziane donne del paese.

  •  hunger-hunger-19-11-2008-2008-1-g1981: il governo britannico priva dello stato politico tutti i prigionieri paramilitari. Il repubblicano irlandese Bobby Sands, recluso a Maze nei pressi di Belfast, muore dopo 66 giorni di sciopero della fame. Dopo sette mesi lo sciopero venne interrotto; il governo inglese accettò le richieste dell’IRA senza un riconoscimento formale della condizione politica.

  • altIl vero viaggio di scoperta
    non consiste nel trovare nuove terre,
    ma nell'avere nuovi occhi
    Marcel Proust








  • intro

    Corpi sofferenti, costretti all’immobilismo, si susseguono in scene apparentemente scollegate e mute: le sole parole dette filtrano attraverso apparecchi radiofonici, le note liriche sono tutto ciò che resta di un’impossibile narrazione che punteggia il film.
    L’attore feticcio di Tsai Ming-Liang, Lee Kang-sheng, viene aggredito a causa di un debito di gioco; uno sconosciuto si prenderà cura di lui, mentre parallelamente una giovane ragazza passerà le proprie giornate ad accudire un corpo gravemente ammalato. Tra questi personaggi si instaurerà una relazione erotica al limite tra completezza e mancanza. Bandito è il senso (della vita e della sofferenza) in un finale che non contempla possibilità di coerenza nel mondo.


  • È difficile resistere alla tentazione di contrapporre all'attuale fantasmagoria di film di fantascienza un mockumentary di Fedorchenko di dieci anni fa, Primi sulla Luna: contrapposizione che vedrebbe da una parte la seriosità dei blockbuster (troppo costosi per non prendersi, appunto, sul serio) e la leggerezza di un piccolo capolavoro ironico (di un'ironia tutta “sovietica”, mista a cinismo e sentore di morte).

  • altIl movimento perpetuo della macchina culla il sonno dei passeggeri, gli spazi onirici che divagano tra le immagini che scorrono nel finestrino e i pensieri che si riflettono come le immagini nel vetro. Gli occhi di una bambina affrontano il passaggio con il sonno, la bocca si apre e il respiro diventa ritmico, ci si lascia cullare al di là dei paesaggi che la macchina attraversa.


  • altÈ un movimento embrionale che sta per darsi mentre qualcos’altro è in procinto di giungere, il film di Alessandro Comodin; occhi aperti e in attesa, il tempo di una rincorsa e i I tempi felici verranno presto. Il plurale preannuncia un salto temporale, un varcare soglie e confini per ritrovarsi in età differenti che scorrono sempre in avanti, in un utopico futuro proiettato per aria.



  • Jia Zhangke raccoglie una serie di interviste ad alcuni testimoni a riguardo di eventi significativi accaduti durante gli anni delle Rivoluzione Culturale cinese. Come spazio comune viene scelta Shangai, ma le traiettorie delle diverse vicende attraversano anche Hong Kong e Taiwan.


  • im_a_cyborg

    Una giovane donna viene rinchiusa in un manicomio perché crede di essere un cyborg con la missione di riconsegnare la dentiera alla nonna, anch’essa internata (ma in un’altra struttura) per la sua convinzione di essere un topo. La ragazza si farà aiutare da un altro folle, capace a suo dire di rubare e riprodurre l’anima e le schizofrenie altrui.


  • im_here_spike_jonzeSheldon e Francesca sono molto diversi. Così tanto che quando si trovano capiscono subito che senza l’altro non possono più continuare a stare. Insieme si completano. Lei soddisfa il suo bisogno di condivisione. Lui capisce la sua importanza e proprio per questo sente l’esigenza di darle tutto se stesso. La loro relazione assume i contorni di una vera e propria educazione sentimentale, una scoperta dell’amore e delle sue dolorose (ma necessarie) declinazioni.


  • 0914-im-still-here-and-joaquin-phoenixjpg-bdf3b2ced2d13f27_largeIn un momento particolarmente felice della propria carriera, dopo i meriti riconosciutigli anche grazie alle ottime interpretazioni di Quando l’amore brucia l’anima e Two lovers, Joaquin Phoenix decide d’abbandonare la carriera d’attore. Soffocato dall’inautenticità a cui lo costringe la professione e dal mondo che ad essa gravita attorno, desidera solo rimpossessarsi della sua vita. Come? Grazie all’hip hop.

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